Bando Titolo VI – “Aiuti per la tutela dell’ambiente”

Lo strumento finanziario “Titolo VI - Aiuti per la tutela dell’ambiente” POR PUGLIA 2014/2020 è rivolto a microimprese, imprese di piccola dimensione e medie imprese che intendono realizzare una iniziativa di efficientamento energetico nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.

Investimenti ammissibili

Si possono realizzare interventi in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.

I progetti di investimento devono obbligatoriamente prevedere la tipologia di intervento di cui alla lettera a) con un minimo del 2% di risparmio di energia primaria. Per "Risparmio di energia" si intende, con riferimento alle tre Linee di finanziamento:

  • Linea Efficienza Energetica - Riduzione annuale dell'energia consumata (in tutte le sue forme) nel sito di interesse, a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.), e a regime, qualsiasi sia la modalità della produzione dell'energia consumata (autoprodotta da fonte tradizionale, autoprodotta da fonte rinnovabile, acquistata da terzi, fornita al sito tramite le reti nazionali o locali di adduzione dei vettori energetici, etc.).
  • Linea Cogenerazione Ad Alto Rendimento - Riduzione annuale del prelievo di energia primaria dalle reti di adduzione dei vettori energetici a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.) e a regime;
  • Linea Fonti di Energia Rinnovabile - Riduzione annuale del prelievo di energia primaria dalle reti di adduzione dei vettori energetici a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale (invarianza numero di pezzi di prodotto finito, invarianza periodo di riscaldamento/raffrescamento, invarianza giorni di lavoro, etc.) e a regime.

Documenti tecnici obbligatori

L’ammissibilità del programma di investimento è subordinata alla presentazione di:

  • una Diagnosi energetica ex ante riferita esclusivamente all’impianto o al sito oggetto dell’intervento, redatta da un tecnico abilitato iscritto all’albo, che:
    • evidenzi lo stato pre-intervento dei consumi energetici in condizioni nominali di funzionamento dell’impianto o del sito oggetto di intervento e che, sulla base dei consumi registrati, spieghi l’origine dell’eventuali differenze (per eccesso o per difetto) rispetto alle condizioni di esercizio reale;
    • riporti un elenco dettagliato dei dispositivi dei quali si indica e si valuta il consumo;
    • riporti le indicazioni per i miglioramenti di tipo energetico necessari e possibili per l’incremento dell’efficienza di produzione energetica (Linea 2 - “Cogenerazione ad alto rendimento”) o la riduzione dei consumi di energia primaria (Linea 1 - “Efficienza energetica”).
  • un progetto di fattibilità tecnico economica redatto da un tecnico abilitato iscritto all’albo che:
    • descriva il piano di interventi in accordo con la Diagnosi energetica ex-ante;
    • riporti e quantifichi puntualmente tutti i dati energetici necessari a inquadrare lo stato di partenza;
    • indichi le specifiche dei dispositivi, degli impianti, delle attrezzature e delle opere a corredo da modificare e/o integrare e/o realizzare;
    • indichi le previsioni di consumo energetico degli impianti oggetto dell’intervento, al fine di giustificarne il dimensionamento per cui si richiede il contributo;
  • una Scheda tecnica riassuntiva dei parametri energetici del progetto di fattibilità tecnico economica proposto.

Spese ammissibili

I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

Le spese ammissibili riguardano:

  1. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti);
  2. le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori;
  3. le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti.
  4. interventi sugli involucri edilizi, con le limitazioni di seguito indicate: sono ammissibili, entro il limite del 20% della spesa complessiva, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi esclusivamente all’involucro edilizio. Per le imprese nel settore turistico che svolgono attività ricettiva nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00; 55.20.10; 55.30.00; 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), nel caso di interventi che insistono su strutture turistico – alberghiere indicate negli art. 3 e 14 della L.R. 11 febbraio 1999 N. 11 e nel Regolamento Regionale 22 Marzo 2012 n. 6 e che gli stessi siano realizzati su edifici esistenti alla data di presentazione della domanda ed in cui si svolge già l’attività ricettiva, il limite del 20% non si applica.

Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, conferma d’ordine) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.

Forma e intensità delle agevolazioni

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

- 30% mutuo a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui;

- 40% Sovvenzione diretta;

- 30% mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più due anni di preammortamento.

Il soggetto finanziatore può stabilire solo per il mutuo a carico della banca finanziatrice una durata maggiore di 6 anni di ammortamento più due anni di preammortamento.

L’impresa può richiedere un anticipo della Sovvenzione diretta pari al 20% dell’investimento ammissibile, dietro il rilascio di una polizza fideiussoria. Il restante 20% verrà erogato al completamento dei lavori a seguito di verifica finale.

Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 40% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.600.000 euro per le medie imprese e di 800.000 euro per le piccole e microimprese.

Puglia Sviluppo S.p.A. procederà al conferimento di una dotazione finanziaria (prestito con condivisione del rischio), in favore di ciascun Soggetto Finanziatore, per una quota pari al 50% del finanziamento concesso a copertura dell’investimento. Il Soggetto Finanziatore procederà a rilasciare una delibera condizionata per un importo pari al 60% dell’investimento. Successivamente, a seguito di rilascio della delibera bancaria e di trasmissione telematica della domanda effettuata dal Soggetto Finanziatore, Puglia Sviluppo S.p.A., a seguito di specifica istruttoria, procederà ad erogare allo stesso Finanziatore la dotazione finanziaria.

Attraverso la dotazione finanziaria, Puglia Sviluppo partecipa al rischio di credito per una quota pari al 50% dell’importo nozionale di ciascun finanziamento erogato.

In esito alle procedure di verifica Puglia Sviluppo adotta la delibera di concessione definitiva del contributo in c/impianti. Puglia Sviluppo, provvede alla erogazione (in unica soluzione in favore dell’impresa) del contributo in conto impianti (sovvenzione diretta) pari al 40% dell’investimento ammissibile.

Lo studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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