BONUS PRIMA CASA E VENDITA DELL’IMMOBILE

COME EVITARE LA DECADENZA DELLE AGEVOLAZIONI

Alla luce di recenti pronunce della Corte di Cassazione, la risoluzione n. 13/E dell’Agenzia delle Entrate del 26 gennaio 2017 fornisce dei chiarimenti su come evitare la decadenza del bonus. Com'è precisato all'interno del testo, contribuente che ha acquistato l’immobile con i benefici “prima casa” e decide di venderlo entro cinque anni deve, entro un anno dalla cessione, costruire un altro immobile ad uso abitativo su un terreno di cui il contribuente sia già proprietario al momento della cessione dell’immobile agevolato, così da non perdere l’agevolazione.1
In altre parole, come previsto dal Testo unico dell’imposta di registro, il trasferimento dell’immobile acquistato usufruendo dell’agevolazione prima casa, prima che siano decorsi cinque anni dall'acquisto, comporta la decadenza dal regime di favore, salvo che il contribuente, entro un anno dall'alienazione, proceda all'acquisto di un altro immobile ad uso abitativo classificabile in una categoria catastale diversa da A1, A8 e A9, da adibire a propria abitazione principale. Come precisato in precedenti documenti di prassi, la decadenza dal beneficio è impedita anche se il contribuente provvede all'acquisto di un terreno sul quale venga realizzato, entro un anno dalla vendita, un immobile destinato ad abitazione principale.
Inoltre, alla luce della recente evoluzione della giurisprudenza di legittimità, il documento di prassi precisa ulteriormente che la decadenza dall'agevolazione è impedita anche se la costruzione del nuovo fabbricato da adibire ad abitazione principale venga effettuata su un terreno di cui il contribuente sia già proprietario al momento della cessione dell’immobile agevolato.

Com'è riportato nel testo:

"In caso di … trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte"

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