Bonus R&S-Legge di Bilancio 2017-Cessazione dell’attività

Bonus R&S: finanziabili anche i progetti che si fermano allo studio di fattibilità

Sono finanziabili i costi di tutte le tipologie del personale impiegato nella ricerca ed anche gli studi di fattibilità che non si concretizzano in progetti di ricerca e sviluppo. Finanziabili i costi di tutto il personale che lavora al progetto di R&S, inclusi gli operai, gli studi di fattibilità sono agevolabili anche se la ricerca non va avanti, si può richiedere un parere tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico circa le attività finanziabili ma non relativamente alle spese ammissibili.

Legge di Bilancio 2017: sgravi sulla produttività e misure per il welfare aziendale

La manovra varata dal Governo si pone nella prospettiva di volere coniugare i principi della “competitività” e della “equità”. Tra i diversi profili del capitolo “competitività” vi è il delicato tema della produttività del lavoro. Secondo uno studio CNEL/Istat fra il 1995 e il 2014 è calata del 2,2 per cento, mentre in Germania è aumentata del 13 per cento, nel Regno Unito del 24,4 per cento, in Francia e Spagna del 17 per cento.

Cessazione dell’attività: la soggettività passiva IVA sopravvive

La soggettività passiva IVA sopravvive per i beni non auto consumati in sede di cessazione dell’attività. La Corte di cassazione ha recentemente ribadito il principio, già sostenuto dalle Sezioni Unite per i compensi professionali, dell’ultrattività della qualifica di soggetto IVA anche dopo la cessazione dell’attività e la chiusura del numero di partita IVA. A parte i dubbi sulle modalità di versamento dell’imposta all’Erario da parte dell’ex operatore economico, la tesi dei giudici di legittimità implica che lo status di soggetto passivo perduri sino al compimento di tutte le operazioni riconducibili alla pregressa attività, siano esse attive o passive, come nel caso espresso dalla Corte di Giustizia UE nella causa C-32/03 del 2005.

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