CIRCOLARE DECRETO IMPRESE- 6 APRILE 2020

Egregi Signori,

in seguito all'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Imprese, del 6 Aprile 2020, siamo ancora qui per indicarvi sinteticamente tutte le misure economiche adottate, per le piccole e medie imprese, che versano in situazioni di difficoltà economica a causa del Covid-19.

Il provvedimento suindicato prevede una liquidità immediata di 400 miliardi di euro per le piccole, medie e grandi imprese così suddivisi:

  • 200 miliardi per il finanziamento del mercato interno
  • 200 miliardi di euro per potenziare il mercato dell’export

Inoltre sono state ulteriormente sospese le scadenze fiscali per i mesi di Aprile e Maggio.

FINANZIAMENTI DELLE IMPRESE

Per contrastare le conseguenze del Covid-19 il Governo garantisce la liquidità a piccole, medie e grandi imprese, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi.

Tale azione di liquidità, fino al 31 Dicembre 2020, avverrà su tre corsie:

  1.  Possibilità di richieder prestiti fino a 25.000 euro: non è prevista alcuna valutazione di merito, né andamentale né di natura economico-finanziaria del credito( ovvero il monitoraggio operato dalla banca sui rapporti che l’azienda intrattiene con il sistema bancario e la banca affidante)e la garanzia coprirà il 100 % delle somme;
  2. Possibilità di richiedere prestiti fino a 800.000 euro: anche in questo caso la garanzia coprirà il 90 %, quella prestata dallo Stato, ma si arriverà al 100% con valutazione di merito del credito da parte del Fondo su merito del credito;
  3. Possibilità di richiedere prestiti fino a 5 milioni di euro: garanzia al 90% ma si potrà arrivare al 100 % con la controgaranzia dei Confidi. Tra le novità della misura c’è anche l’ampliamento della platea dei beneficiari: tale filone di intervento sarà aperto anche alle aziende con fino a 499 dipendenti.

Le procedure per richiedere il prestito saranno più rapide e automatiche con restituzione fino a 6 anni e inizio del rimborso non prima di 18-24 mesi.

a banca affidante

SOSPENSIONE DELLE SCADENZE FISCALI

Arriva la proroga anche dei versamenti – tributari e contributivi- anche per i mesi di aprile e maggio 2020.

 

Contribuenti con ricavi e compensi fino a 50 milioni di euro:

 

Per i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professioni, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato:

- con ricavi o compensi non superiore a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto (2019);

- che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto a quelli conseguiti rispettivamente nei mesi di marzo e aprile 2019, sono sospesi rispettivamente per i mesi di aprile e maggio 2020 i versamenti in autoliquidazione di:

 

  • ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24, D.P.R. n. 600/1973 e delle trattenute relative all’addizionale regionale o comunale, che gli stessi operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • IVA;
  • contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

 

I versamenti sono sospesi anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno intrapreso la loro attività in data successiva al 31 marzo 2019.

I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza l’applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate di pari ammontare a decorrere dal mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

 

Contribuenti con ricavi e compensi superiori a 50 milioni di euro

 

Per i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professioni, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato:

- con ricavi o compensi superiore a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto (2019);

- che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 50% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto a quelli conseguiti rispettivamente nei mesi di marzo e aprile 2019, sono sospesi rispettivamente per i mesi di aprile e maggio 2020 i versamenti in autoliquidazione di:

  • ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24, D.P.R. n. 600/1973 e delle trattenute relative all’addizionale regionale o comunale, che gli stessi operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • IVA;
  • contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sono sospesi anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno intrapreso la loro attività in data successiva al 31 marzo 2019. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza l’applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate di pari ammontare a decorrere dal mese di giugno 2020.

Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

 

Settori particolari

 

Per le imprese turistico-recettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, restano valide le previsioni recate dall’art. 8, comma 1, D.L. n. 9/2020, ossia la sospensione fino al 30 aprile 2020 dei versamenti delle ritenute alla fonte sui cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 600/1973 e dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Per le imprese operanti in specifici settori di cui all’art. 61 del D.L. n. 18/2020 (federazioni sportive, ristoranti, teatri, asili, terme, parchi divertimento, musei, biblioteche, etc.), resta valida - per i mesi di mesi di aprile e maggio 2020 - la sospensione fino al 30 aprile 2020 (solo per il settore dello sport, fino al 31 maggio 2020) dei versamenti delle ritenute alla fonte sui cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 600/1973, e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Infine, sono previste forme di cooperazione tra l’INPS, l’INAIL e gli altri enti previdenziali e assistenziali ai fini della verifica del rispetto del requisito della diminuzione dei ricavi e compensi tra marzo, aprile 2019 e marzo e aprile 2020.

 

Sospensione ritenute alla fonte per contribuenti con ricavi/compensi fino a 400.000 euro

 

Viene prorogata fino al 31 maggio 2020 (in luogo del 31 marzo 2020) per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato che, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso di entrata in vigore del decreto hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro, la possibilità di non assoggettare i ricavi e i compensi percepiti tra il 17 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 alle ritenute d’acconto ai sensi degli articoli 25 e 25-bis del D.P.R. n. 600/1973, da parte del sostituto d’imposta, a condizione che questi nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. L’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dai sostituti è versato direttamente dal contribuente in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2020 (in luogo del 31 maggio 2020) o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020 (in luogo di maggio 2020) senza applicazione di sanzioni e interessi.

 

Metodo previsionale per il calcolo degli acconti di giugno

 

Soltanto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 2019 (2020), non trovano applicazione sanzioni ed interessi in caso di omesso o insufficiente versamento degli acconti d’imposta IRPEF, IRES e IRAP, a seguito dell’applicazione degli stessi col metodo previsionale, a condizione però che in caso di insufficiente versamento, l’importo versato non sia inferiore all’80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in corso. Differimento generalizzato dei versamenti in scadenza il 16 marzo 2020 I versamenti nei confronti delle PA, di cui all’art. 60 del D.L. n. 18/2020, si considerano tempestivi se effettuati entro il 16 aprile 2020. Si ricorda che, in base all’art. 60 del decreto Cura Italia, per tutti i contribuenti i versamenti nei confronti della PA, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020.

Pertanto, chi non li ha effettuati entro tale data, potrà effettuarli entro il 16 aprile 2020, senza essere sanzionato.

 

Inoltre è prorogato fino al 30 aprile 2020  il termine per i sostituti d’imposta  per consegnare la certificazione unica dei redditi 2019 , per lavoratori o pensionati interessati. Nessuna sanzione invece per chi deve ancora trasmettere alle Entrate la certificazione unica se effettuerà l’invio sempre entro il 30 aprile 2020.

 

Rimaniamo uniti e non perdiamo le speranze. Andrà tutto bene.

 

Cordiali Saluti