Codice fiscale unico comunitario- Unico 2016- Mancato incasso IVA

CODICE FISCALE UNICO COMUNITARIO

Dopo la risoluzione del Parlamento europeo adottata l’8 giugno 2016, con la quale è stata accolta con favore la proposta di direttiva della Commissione UE per un più effettivo contrasto all’elusione fiscale internazionale [(COM(2016)26], appare più imminente l’introduzione di un codice fiscale unico comunitario - CIF. La creazione di un codice di identificazione fiscale armonizzato e comune consentirà di identificare in modo rapido, facile e corretto nonché di registrare i codici di identificazione fiscale nei rapporti transfrontalieri, agevolando lo scambio di informazioni tra Stati.

UNICO: si slitta al 6 luglio

Con D.P.C.M. in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, viene posticipato al 6 luglio 2016 il termine per effettuare i versamenti derivanti da UNICO da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con la maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

Il mancato incasso dell’IVA

da rivalsa è recuperabile dal fornitore

Se il cliente rinuncia alla detrazione IVA, decide di non pagare le somme addebitate in rivalsa dal proprio fornitore a seguito di accertamento, quest’ultimo può effettuare la rettifica in diminuzione della maggiore imposta accertata e addebitata al cliente, nei limiti dell’imposta compresa nell’importo non pagato. La differenza tra l’IVA addebitata a titolo di rivalsa e non corrisposta dal cliente e l’importo dell’imposta rettificata in diminuzione rappresenta un costo che è fiscalmente deducibile in capo al fornitore quale perdita su crediti. È questo il principio espresso dalla Norma di comportamento n. 195 dell’AIDC.

SCARICA ARTICOLO IN FORMATO PDF