CREDITO D’IMPOSTA IN RICERCA E SVILUPPO 2017: ALIQUOTA AL 50% PER LE IMPRESE

Con l’approvazione in via definitiva della manovra finanziaria 2017/2019, che rientra nel progetto Industria 4.0, cambiano gli importi agevolabili con il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Le novità inserite dalla Legge di Bilancio 2017 riguardano sia il personale sia gli investimenti strumentali. In particolare, aumentano i benefici concessi alle imprese che investono in programmi di ricerca e sviluppo: il nuovo credito d’imposta sarà quadruplicato da 5 milioni a 20 milioni di euro massimi annuali e la percentuale salirà al 50% per tutti i tipi di investimento che le imprese adotteranno per i programmi volti all'implemento di ricerca e sviluppo. In questo modo, è ulteriormente incrementata la quota di spese agevolabili: passando dall'attuale investimento massimo di 5 milioni di euro a un importo di 20 milioni di euro (con una spesa minima di 30 mila euro) si ottiene un valore cinque volte maggiore rispetto a quanto previsto dalla disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo 2016.
In concreto, oltre all'aumento dell’importo totale, per le imprese il credito è stato confermato e raddoppiato. Di fatti, l’aliquota salirà al 50% per tutte le spese, a differenza delle disposizioni in vigore al 2016 che prevedono il 25% di credito d’imposta per l’ammortamento di investimenti strumentali e del 50% per l’assunzione di personale qualificato.
In particolare, la novità approvata con la Legge di Bilancio 2017 è piuttosto rilevante per quel che riguarda l’applicazione dell’aliquota unica del 50%: non più la differenza tra le spese sostenute per i beni strumentali (25%) e il personale altamente qualificato (50%). In base a quanto previsto ad oggi, il credito d’imposta ricerca e sviluppo al 50% agevolerà il calcolo dell’ammortamento previsto per gli investimenti complessivi dell’impresa.

A CHI E’ RIVOLTO E COSA PREVEDE

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo 2017 è destinato a tutte le tipologie di imprese, agli enti non commerciali, a consorzi e reti d’impresa, a prescindere dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica e dal settore di attività.
Secondo quanto stabilito, il credito d’imposta ricerca e sviluppo al 50% si applica a:

  • assunzione di personale altamente qualificato impiegato nella ricerca;
  • quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
  • contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up innovative;
  • competenze tecniche e privative industriali.

Saranno agevolate con l’applicazione del credito d’imposta al 50% quindi tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
L’ammortamento degli investimenti umani e strumentali in ricerca è sviluppo al 50% è automatica.

COME RICHIEDERE IL CREDITO D’IMPOSTA

Per poter richiedere il credito d’imposta ricerca e sviluppo bisogna indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.
Si ricorda inoltre che il credito d’imposta ricerca e sviluppo può essere richiesto soltanto in compensazione, con la compilazione del modello F24, dal periodo d’imposta seguente a quello in cui sono state effettuate le spese in ricerca e sviluppo.
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