DECRETO FISCALE

Approvato definitivamente ieri 30 novembre 2017, il DDL di conversione del decreto fiscale collegato alla Legge di stabilità 2018. Ecco le principali novità fiscali approvate:

  • Rottamazione delle cartelle esattoriali: numerose le novità relative alla rottamazione delle cartelle. I contribuenti che hanno aderito alla prima “versione” della definizione agevolata hanno tempo fino al 7 dicembre 2017 per il pagamento delle rate riferite al 2017 in scadenza nei mesi di luglio, settembre e novembre; mentre il termine per il pagamento della rata in scadenza nel mese di aprile 2018 è fissato nel mese di luglio 2018.  Infine, possono essere rottamati i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 per i quali in precedenza non è stata presentata istanza di adesione e si consente la riammissione alla “rottamazione” di tutti coloro che in precedenza non erano stati ammessi perché non in regola con il pagamento delle rate scadute relative ai piani di rateazione in essere al 24 ottobre 2016.
  • Spesometro: Il decreto interviene per rimediare alle difficoltà di invio telematico dei dati delle fatture Iva emesse e ricevute nel primo semestre 2017: i contribuenti potranno trasmettere i dati annualmente o semestralmente e si consente il riepilogo cumulativo di tutte le fatture di un'impresa inferiori a trecento euro. Niente sanzioni per gli errori nell'invio dei dati delle fatture del primo semestre 2016, purché gli errori siano sanati con un nuovo invio entro febbraio 2018.
  • Split payment: esteso l'ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti che viene esteso anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti anche a enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70% società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai ministeri società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche o da enti e società assoggettate allo split payment società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche o da enti e società assoggettate allo split payment società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana identificate agli effetti dell’Iva.
  • Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari e in materia di audiovisivo: modifiche anche per la disciplina del credito d’imposta relativo agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali tramite l'estensione anche agli enti non commerciali e anche per investimenti effettuati sulla stampa online.
  • Collaborazione volontaria per l’emersione di redditi prodotti all’estero: possibile regolarizzare attività depositate e somme detenute su conti correnti e su libretti di risparmio all’estero, alla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame, da soggetti fiscalmente residenti in Italia ovvero dai loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi, derivanti da redditi prodotti all’estero. Per la regolarizzazione è necessario versare il 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi.