ESTRATTI DISPENSA STUDIO MAGNOLO MARZO 2016

Le novità bilancio 2016

Con la pubblicazione in G.U. del Decreto Legislativo 139/2015 viene data attuazione alla Direttiva 2013/34/UE che detta le nuove regole da applicarsi ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 01/01/2016.

Tra le novità introdotte dal decreto, si segnala quanto segue:

–  sono stati modificati gli schemi dello Stato patrimoniale e del Conto economico sia del bilancio in forma ordinaria che di quello in forma abbreviata;

– è previsto l’obbligo di presentare il rendiconto finanziario quale parte integrante del bilancio;

– sono modificati i criteri di valutazione di talune voci di bilancio;

– è stato modificato il contenuto della Nota integrativa;

– per le micro imprese è stata introdotta la possibilità di redigere il bilancio abbreviato con esonero da rendiconto finanziario e, in determinati casi, di nota integrativa e relazione sulla gestione.

Le commesse all’estero e il problema della doppia imposizione

Le commesse all’estero richiedono un’attenta pianificazione per via delle seguenti questioni fiscali:

  • Imposizione diretta e concorrenza fiscale tra Stato di residenza (della società che effettua le commesse) e Stato della fonte (ove la commessa viene resa);
  • Attività on shore ed attività off shore, ai fini dell’applicazione delle ritenute;
  • Imposizione indiretta, con particolare riguardo all’IVA ed ai tributi doganali.

Le problematiche principali che si possono presentare riguardano “La doppia imposizione” ovvero   il risultato della sovrapposizione delle pretese impositive degli stati.

La rivalutazione dei beni d’impresa

La Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) ha disposto una nuova rivalutazione dei beni d’impresa, da eseguirsi nel bilancio 2015, che riprende quella disciplinata dai commi 140 e seguenti, dell’articolo 1, Legge 147/2013 (Stabilità 2014). La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2015 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2014 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il vantaggio competitivo sostenibile

Il concetto di vantaggio competitivo ha un ruolo fondamentale nell’impresa, ma non è di semplice definizione. Il vantaggio competitivo è correlato naturalmente all’idea di comparazione, di competizione tra differenti entità ed indica cioè che l’impresa ha una posizione di superiorità strategica rispetto ad altre imprese od organizzazioni in un dato mercato . A questo si lega il fondamentale problema della sostenibilità dello stesso. La sostenibilità non è da intendere solo a livello temporale, bensì nella possibilità di replicare il vantaggio da parte dei competitors.

Il contratto di rete

Mediante il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Il contratto di rete può prevedere:

1)        l’istituzione di un fondo patrimoniale comune;

2)        la nomina di un organo comune incaricato di gestire in nome e per conto dei partecipanti l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso.

Vi sono due tipologie di costituzione:

  • rete-soggetto: creazione di un soggetto giuridico;
  • rete-contratto: modello contrattuale puro.

Gli europrogetti Cosme e Life

COSME 2014-2020 (Programme for the Competitiveness of enterprises and SMEs) è destinato ai 28 Paesi dell’Area UE, ai Paesi potenziali candidati per un futuro ingresso nell’Unione (Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo), ai Paesi candidati (Islanda, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia, Serbia), ai Paesi ENPI e ai Paesi EFTA/SEE. Nello specifico il programma si rivolge a tre tipi di destinatari:

  1. Imprenditori già attivi sul mercato, in particolare piccole realtà imprenditoriali (PMI): accesso semplificato a fondi per sviluppo, consolidamento o crescita del loro business.
  2. Aspiranti imprenditori (inclusi giovani imprenditori): assistenza durante l’impostazione dei loro progetti d’impresa.
  3. Autorità nazionali, regionali, locali: la pubblica amministrazione riceverà strumenti per attuare riforme volte al miglioramento del contesto per il business.

Life plus (2014-2020) è l’azione per l’ambiente e il clima, una iniziativa progettata per sostituire il Programma Life + (2007-2013). La sua funzione principale è correlata all’attuazione delle maggiori opere legislative dell’Ue in ambito ambientale. I tratti specifici del nuovo programma sono:

  • la creazione di un nuovo sottoprogramma per l’azione in campo climatico;
  • una definizione più chiara delle priorità in relazione ai programmi pluriennali adottati in consultazione con gli Stati membri;
  • nuove possibilità di attuare i programmi su più larga scala mediante “progetti integrati” che aiutino a mobilitare ulteriori fondi a livello europeo, nazionale o privato per conseguire obiettivi in materia di ambiente o clima.

L’iniziativa NIDI Puglia

NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d'Impresa. Attraverso NIDI la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L'obiettivo di Nidi è quello di agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

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