ESTRATTO: SISTEMA FISCALE E DIRITTO SOCIETARIO NEL REGNO UNITO

Il Regno Unito ha un sistema fiscale molto competitivo che applica la source rule ovvero “la regola della fonte” secondo la quale, qualcosa viene tassato solo se vi è una specifica disposizione che ne prevede l’imputazione ad una determinata imposta. Proprio, in base a tale regola, si ha uno schedular tax system, un sistema analitico basato sugli schedules che rappresentano categorie d’imposta. Oltre alla connotazione analitica ha una struttura a doppio livello  di imposizione:

1)        Primo livello: gestito dal governo centrale attraverso le attività dell’Agenzia Nazionale Her Majesty’ Revenues and Customs. La gestione avviene per ciò che riguarda il 93% del gettito;

2)        Secondo livello: gestito dagli enti locali.

Vi sono due tipologie d’imposizione:

1)        Tasse dirette (Direct taxes):

  • L’imposta sul reddito dei soggetti fisici (income tax);
  • L’imposta sui redditi dei soggetti giuridici (corporation tax);
  • L’imposta di successione (inheritance tax);
  • La tassa sulle plusvalenze (capital gains tax).

2)        Tasse indirette (Indirect taxes):

  • L’imposta sul valore aggiunto (value added tax VAT);
  • L’imposta di bollo (stamp duty);
  • L’imposta di bollo sulle proprietà (stamp duty land tax);
  • I dazi doganali (customs duty).

Dal 1° gennaio 2016 nel Regno Unito si assiste ad una nuova parametrizzazione delle imprese: micro, piccola, media e grande. Ciò avviene per le seguenti motivazioni:

  • Ridurre gli oneri amministrativi per mezzo della semplificazione contabile;
  • Aumentare la chiarezza dei bilanci;
  • Operare maggiore protezione ed informazione nei confronti dei terzi.

I parametri per suddividere le imprese sono:

  • Il numero medio dei dipendenti;
  • Totale dello stato patrimoniale;
  • Fatturato netto alla data di bilancio.

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