Iva 2016-Rideterminazione secondo acconto Irpef-Lavoratori prossimi alla pensione

Iva 2016

La dichiarazione IVA 2016, relativa al periodo d’imposta 2015, contiene un nuovo quadro dedicato ai fornitori degli esportatori abituali. A decorrere dal 2017, e quindi con riferimento al periodo d’imposta 2016, la dichiarazione IVA dovrà essere presentata in forma autonoma entro la fine del mese di febbraio. Tale previsione trascina con sè l’abrogazione dell’obbligo di presentare entro la fine del predetto mese la comunicazione annuale dati IVA. La legge di Stabilità per il 2015 ha esteso le ipotesi di applicazione del reverse charge interno anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento di edifici, nonché ai trasferimenti di quote di emissione di gas ad effetto serra, al trasferimenti delle altre unità che possono essere utilizzate dai gestori, alle cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore e alle cessioni di pallet recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.

Rideterminazione secondo acconto Irpef

Per i contribuenti che usufruiscono dell’assistenza fiscale scade il 30 settembre 2016 il termine per richiedere al sostituto di imposta, sotto la propria responsabilità, l’effettuazione di un minor versamento della seconda o unica rata di acconto per l’anno 2016; è possibile, inoltre, richiedere di non effettuare alcun versamento.

Lavoratori prossimi alla pensione

Per i lavoratori prossimi alla pensione si prospetta la possibilità di anticipare il trattamento di quiescenza grazie a due istituti: l’APE o anticipo pensionistico e il part time agevolato. Entrambi gli istituti sono volti ad incentivare l’accesso alla pensione per i soggetti che trovano in prossimità della maturazione del diritto a percepire il trattamento di vecchiaia. Il Governo è ancora al lavoro sull’anticipo pensionistico - APE, la nuova misura di finanziamento flessibile che dovrebbe essere disciplinata dalla legge di Bilancio 2017 ed entrare in vigore a partire dal prossimo anno : sarà possibile anticipare fino a 3 anni e 7 mesi la maturazione del diritto al trattamento di vecchiaia attraverso un prestito bancario assicurato da rimborsare in un periodo massimo di venti anni una volta conseguita la pensione.

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