La Tobin Tax e i paesi non collaborativi

La Tobin tax, il cui nome deriva dal Premio Nobel per l'economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine, a quei tempi non esistevano gli strumenti derivati), e contemporaneamente per procurare entrate da destinare alla comunità internazionale. La Tobin Tax è in vigore in Italia dal 2013, introdotta dalla Legge di Stabilità 2012. L’imposta si applica ai trasferimenti di proprietà di azioni ed altri strumenti finanziari partecipativi, alle operazioni su strumenti finanziari derivati ed altri valori mobiliari, nonché alle operazioni ad alta frequenza. La Tobin Tax 2016 potrebbe raddoppiare dallo 0.2% allo 0.4%, per la quale rimarrebbe tuttavia valida l’opzione di riduzione del 50%. Il gruppo di paesi membri partecipanti comprende:

  1. Austria;
  2. Belgio;
  3. Francia;
  4. Germania;
  5. Grecia;
  6. Italia;
  7. Portogallo;
  8. Slovacchia;
  9. Slovenia;
  10. Spagna.

Il nuovo provvedimento n. 84383/2016 informa:

- dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il Protocollo di modifica dell’accordo tra la Comunità e il Principato del Liechtenstein che stabilisce misure equivalenti a quelle stabilite nella direttiva n. 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti, approvato con la decisione (UE) 2015/2453 del Consiglio dell’8 dicembre 2015;

-  sulle Convenzioni contro le doppie imposizioni dei relativi Protocolli tra la Repubblica italiana e i seguenti Paesi: Repubblica di Corea, Russia, Mauritius, Repubblica di San Marino.

Il provvedimento informa che dal 1° gennaio 2016 gli Stati o territori con i quali non sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero crediti sono gli Stati diversi dai seguenti: Australia; Austria; Belgio; Bulgaria; Cipro; Corea del Sud; Danimarca; Estonia; Federazione russa; Finlandia; Francia; Germania; Grecia; India; Irlanda; Islanda; Lettonia; Liechtenstein; Lituania; Lussemburgo; Malta; Mauritius; Norvegia; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Regno Unito; Repubblica ceca; Romania; San Marino; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Stati Uniti d’America; Ungheria.

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