La voluntary-bis per semplificare la liquidazione delle imposte

La Voluntary Disclosure rappresenta l’ultima occasione che il contribuente ha per regolarizzare   propri capitali trasferiti all’estero senza dichiararli alle autorità fiscali. La Voluntary è infatti un istituto attraverso il quale chi detiene illecitamente capitali all’estero può provvedere a regolarizzare la propria posizione “autodenunciandosi”, ossia denunciando spontaneamente al fisco del proprio Stato di appartenenza le violazioni commesse in materia di “monitoraggio” fiscale. La nuova procedura di Voluntary disclosure varata con il D.L. n. 193/2016 richiama la legge n. 186/2014 e introduce qualche accorgimento per anticipare l’incasso da parte del fisco. In pratica i contribuenti che vorranno regolarizzare i propri patrimoni dovranno fornire all’Agenzia delle entrate non solo tutta la documentazione necessaria (questo era previsto anche nella prima versione della Voluntary) ma dovranno preoccuparsi anche di fare tutti i calcoli, affrontando spesso dei veri e propri enigmi interpretativi, per determinare e quindi versare imposte, sanzioni e interessi. Questa soluzione appare pratica e veloce e dovrebbe essere utilizzata solo nei casi più semplici dove il “fatto” assume un ruolo piuttosto secondario. È stata fissa al 31 luglio 2017 il termine ultimo per la presentazione delle istanze di accesso alla procedura e al 30 settembre 2017 la liquidazione spontanea.

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