L’AUMENTO GRATUITO DI CAPITALE NELLE SPA

I soci riuniti in assemblea straordinaria, oppure gli amministratori qualora venga loro delegato tale compito, possono deliberare l’aumento gratuito di capitale nelle Spa.

Per aumentare il capitale, non vengono emessi nuovi strumenti finanziari da far sottoscrivere a soci e terzi dietro il conferimento di denaro, beni o crediti, bensì vengono semplicemente utilizzate le riserve già esistenti nel patrimonio sociale senza necessità di ottenere ulteriori conferimenti da parte dei soci.

Le riserve utilizzabili per l’aumento di capitale sociale gratuito sono le seguenti:

  1. La riserva di sovrapprezzo delle azioni: sono le somme percepite dalla società per l’emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale, comprese quelle derivate dalla conversione di obbligazioni. Pur non sussistendo limiti alla loro utilizzabilità per l’aumento del capitale, queste somme non possono essere distribuite fino a quando la riserva legale non abbia raggiunto 1/5 del capitale sociale (articolo 2431 cod. civ.)
  2. Le riserve di rivalutazione
  3. Le riserve statuarie prive di una specifica destinazione
  4. Le riserve statuarie con una specifica destinazione: l’assemblea deve provvedere preliminarmente a mutare la destinazione indicata nello statuto
  5. Le riserve facoltative: accantonamenti generici che non sottostanno a particolari vincoli
  6. Le riserve costituite dai versamenti dei soci: sono le somme apportate direttamente dai soci (es. versamenti in conto capitale, in conto futuro aumento di capitale, a fondo perduto)
  7. La riserva legale: per l’importo disponibile, ovvero eccedente il quinto del capitale sociale (articolo 2430 cod. civ.)
  8. Gli utili portati a nuovo