Legge di Stabilità 2017: tra novità, bonus e nuove misure

La Legge di Stabilità 2017 presenta novità e bonus a sostegno del reddito, come ad esempio il bonus bebè, e diversi bonus assunzioni per combattere l’aumento della disoccupazione. Confermata la sostituzione di Equitalia con  Agenzia fiscali, e anche la sanatoria delle cartelle esattoriali.

Le principali novità della Legge di Stabilità 2017 sono:

  • Alleggerimento dei regimi fiscali dei piccoli imprenditori;
  • Stanziati 500 euro l’anno per migrante (una tantum) per sostenere le spese dei Comuni;
  • Conferma del Bonus Bebè 2017;
  • Estensione del bonus delle eco-ristrutturazioni a condomini e alberghi;
  • 7 miliardi di euro (in tre anni) sono stati stanziati per la quattordicesima alle pensioni più basse e per l’anticipo pensionistico;
  • Abbassamento dell’Ires dal 27,5% al 24%;
  • 4,5 miliardi gli stanziamenti della manovra per il piano Casa Italia per le vittime del terremoto;
  • Ripartenza delle assunzioni nel pubblico impiego.

Legge di Stabilità 2017 riguarda l’aumento dell’Iva, che porterebbe le due principali aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 24%. Per alleggerire il carico fiscale degli agricoltori, nella prossima Legge di Stabilità il Governo eliminato l’Irpef sulle rendite catastali delle imprese agricole. Debutta l’IRI, la tassa sul reddito degli imprenditori, anch’essa al 24%, una sorta di flat tax per imprese individuali e società di persone che reinvestono gli utili. L’anticipo pensionistico APE consentirà di andare in pensione a 63 anni, con 3 anni e 7 mesi di anticipo sull’età pensionabile, con almeno 20 anni di contributi versati. Il lavoratore percepisce un trattamento, l’APE, che poi restituirà con rate ventennali applicate sulla pensione.

Altre misure:

  • Student Act: no tax area per studenti con reddito ISEE fino a 13mila euro, borse di studio da 15mila euro, risorse per i dipartimenti universitari e i ricercatori;
  • Piano Povertà: risorse per 600 milioni per le famiglie a basso reddito;
  • 4,5 miliardi per la ricostruzione post terremoto;
  • Spending Review: circa 5,5 miliardi, di cui 3,3 dal rafforzamento centralizzazione acquisti PA, 1,2 miliardi da risparmi forniture sanitarie, 1 miliardo da tagli ministeri.

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