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L’HOME RESTAURANT

L’ Home Restaurant consente a chiunque di trasformare la propria casa e la propria cucina in un ristorante occasionalmente aperto per amici, conoscenti e perfetti sconosciuti (viaggiatori) che avranno la possibilità di sperimentare la cucina originale dei luoghi frequentati abitualmente o in occasione di un viaggio. In poche parole è un’attività finalizzata all'erogazione del servizio di ristorazione esercitato da persone fisiche all'interno delle proprie strutture abitative. allo stato attuale non esiste una normativa che disciplini lo svolgimento dell'attività. Un disegno di legge (DDL S.1271 del 27/02/2014) prevede:

  • L'utilizzo della propria struttura abitativa, anche se in affitto, fino ad un massimo di due camere, per un massimo di venti coperti al giorno;
  • I locali della struttura abitativa devono possedere i requisiti igienico-sanitari per l'uso abitativo previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti;
  • Non è necessaria l'iscrizione al registro esercenti il commercio.

All'attività di home food si applica il regime fiscale previsto dalla normativa vigente per le attività saltuarie.

 

LE NUOVE SANZIONI TRIBUTARIE AMMINISTRATIVE IN VIGORE DAL 2016

Dal 1° gennaio 2016 sono ufficialmente in vigore nuove misure in materia di sanzioni amministrative tributarie, in attuazione della legge delega fiscale. Sono state apportate significative modifiche, ad esempio, in materia di violazioni concernenti l’applicazione del meccanismo del reverse charge per la liquidazione dell’IVA, fissate nel D.Lgs. n. 471/1997. Con la revisione dell’art. 6, comma 9-bis del suddetto decreto, infatti, la legge delega ha decretato che qualora ci sia mancata integrazione della fattura ricevuta dal cedente/prestatore, la sanzione amministrativa dal 100% al 200% non viene più applicata, ma al suo posto subentra quella che va da 500 e 20mila euro. Anche per gli atti emessi prima del 1° gennaio 2016, contenenti l’irrogazione della sanzione in base alle disposizioni ante modifica e per i quali siano ancora pendenti i termini per la proposizione del ricorso ovvero il giudizio avanti all’autorità giudiziaria , trova applicazione il principio del favor rei.

 

IL DROPSHIPPING E MANCATO PAGAMENTO DAZI DOGANALI

Il dropshipping è una modalità di vendita attualmente molto utilizzata nell’e-commerce, in quanto permette al venditore di non accollarsi gli oneri legati a stoccaggio, imballaggio e spedizione della merce, provvedendo solo a pubblicizzarla e a commercializzarla applicando un proprio margine di ricarico, lasciando che i prodotti venduti vengano spediti direttamente dal fornitore all’acquirente finale. Sotto il profilo della tassazione, colui che vende la merce online in modalità dropshipping è tenuto agli stessi adempimenti di un negozio e-commerce, tuttavia particolari cautele devono essere adoperate nel caso in cui la merce venduta provenga da Stati extra-UE.

 

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