NUOVO MODELLO PER LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento n. 231243 datato 27 dicembre 2016, ha approvato il nuovo modello da utilizzare per la presentazione della dichiarazione di successione; oltre al modello sono state approvate anche le relative istruzioni, oltre alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica.
La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all'eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. Non c'è obbligo di dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Il nuovo modello si presenta più articolato rispetto al precedente:

  • esso consente di operare, contestualmente alla dichiarazione di successione, le volture catastali relative agli immobili interessati;
  • inoltre, esso consente di rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri del modello.

Si ricorda che il nuovo modello per la dichiarazione di successione è utilizzabile

  • dal 23 gennaio 2017;
  • per tutte le successioni aperte dal 3 ottobre 2006.

Si ricorda che coloro che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili non devono presentare la dichiarazione Imu (Imposta municipale propria). Saranno gli stessi uffici dell’Agenzia delle entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, a trasmetterne copia al Comune in cui sono ubicati gli immobili.

Presentazione telematica

La novità più significativa è comunque il canale di presentazione della dichiarazione di successione, che avverrà in via telematica e non più cartacea.

Con un comunicato stampa del 23 gennaio 2017, l'Agenzia delle entrate ha reso noto che il software di compilazione denominato “SuccessioniOnLine” è disponibile sul sito dell'Agenzia: occorrerà compilare un file editabile, che costituisce la versione digitale della dichiarazione di successione, allegare i documenti richiesti dal sistema, salvare e presentare il modello tramite i servizi telematici dell'Agenzia.

Tutti i documenti utili alla dichiarazione dovranno essere allegati al modello in formato PDF/A o TIFF.

Il nuovo modello può essere infatti presentato per via telematica all'Agenzia delle entrate secondo due vie:

  • l’invio può avvenire direttamente da parte del contribuente che sia abilitato all'uso dei servizi telematici;
  • in alternativa, detto invio può avvenire tramite i soggetti incaricati (intermediari);
  • ovvero ancora, il modello può essere presentato presso l'ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente, ove si provvederà all'inoltro telematico.

Come segnalato nel comunicato stampa del 23 gennaio 2017, il software ministeriale calcola automaticamente le somme, da versare in autoliquidazione, dovute per le formalità ipocatastali; tali somme possono essere pagate con addebito sul conto corrente.
Al contrario, le imposte sulle successioni e donazioni sono liquidate in un secondo momento dall'Agenzia delle entrate (somme eventualmente rateizzabili).
I contribuenti residenti all’estero, se impossibilitati ad utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia, possono inviare il modello in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all’ufficio territorialmente competente.

Grazie al passaggio al canale telematico si ottengono due vantaggi:

  • gli uffici territoriali dell'Agenzia potranno visualizzare le dichiarazioni di successione inviate telematicamente da tutti i contribuenti. Diventa perciò possibile richiedere copie conformi presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia;
  • la dichiarazione di successione presentata sarà disponibile sia nel cassetto fiscale del dichiarante, sia in quello di coeredi e chiamati. Questo permette di visionare più agevolmente il contenuto.

La struttura del nuovo modello

Il nuovo modello è costituito da numerose sezioni:

  • frontespizio, con i dati del de cuius e del soggetto che presenta la dichiarazione;
  • quadro EA, con i dati relativi agli eredi, ai legatari e ad altri soggetti;
  • quadri EB ed EC, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari;
  • quadro ED, con le passività;
  • quadro EE, riepilogativo dell’asse ereditario al netto delle passività;
  • quadro EF, con la determinazione dei tributi dovuti in autoliquidazione;
  • quadro EG, con l’elenco dei documenti da allegare alla dichiarazione;
  • quadro EH, con le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le richieste di agevolazioni e riduzioni;
  • quadro EI, con le dichiarazioni utili alla voltura catastale nei casi di discordanza fra il soggetto iscritto in catasto e quello dal quale si fa luogo al trasferimento;
  • quadri EL ed EM, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari iscritti nel sistema tavolare;
  • quadro EN, con i dati relativi alle aziende;
  • quadro EO, con le azioni, le obbligazioni, gli altri titoli e quote sociali;
  • quadri EP ed EQ, con gli aeromobili, le navi e le imbarcazioni;
  • quadro ER, con le rendite e i crediti;
  • quadro ES, con le donazioni e gli atti a titolo gratuito.

Regime transitorio

L’anno 2017 costituisce un periodo “ponte” nel quale le due forme di presentazione coesisteranno.

Fino al 31 dicembre 2017, in alternativa all'utilizzo del modello SuccessioniOnLine, è possibile continuare a presentare presso l'ufficio competente dell'Agenzia la dichiarazione di successione utilizzando il vecchio modello in formato cartaceo, il cosiddetto “modello 4”, approvato con il D.M. 10 gennaio 1992. Questo va presentato all’ufficio territoriale competente (ultima residenza nota della persona deceduta).

Dal 1° gennaio 2018, invece, la via telematica diventerà l'unica percorribile.

Occorre comunque ricorda che si dovrà comunque utilizzare il modello 4 per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006 o per apportare modifiche o sostituire dichiarazioni già presentate con questo modello.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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