Procedimenti GDF nuovi

Controlli e indagini fiscali: le nuove direttive operative della Guardia di Finanza
Favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti, unitarietà d’intervento dell’amministrazione fiscale e modulazione degli strumenti di controllo in ragione dei profili di rischio.
Sono tre principi della legge delega per la riforma fiscale trasposti nel nuovo manuale della Guardia di Finanza.
La direzione è quella di interventi sempre più mirati, del contenimento dell’impatto sui contribuenti e del coordinamento sempre più stretto tra Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.
L’utilizzo delle banche dati, i poteri d’indagine, più mirate tecniche di analisi di rischio, la quantificazione dei flussi finanziari, l’analisi di bilancio e l’individuazione dei patrimoni accumulati illecitamente sono alcuni dei punti salienti del nuovo manuale, che si inserisce nel contesto della riforma tributaria volta a stimolare cambiamento culturale, semplificazione degli adempimenti ed attrazione dei capitali esteri. Tra gli obiettivi del manuale anche l’avvio di nuovi percorsi di valutazione critica dei rilievi in fase endoprocedimentale unitamente al contribuente ed all’Agenzia delle Entrate.
La nuova filosofia si traduce nella necessità di affiancare le azioni di contrasto a quelle volte a promuovere l’adempimento spontaneo dei contribuenti, con un approccio differenziato rispetto al rischio di evasione, nell’ottica di ridurre l’invasività nei confronti dei contribuenti più collaborativi.
In tale contesto si inserisce anche la riorganizzazione in atto dell’Agenzia delle Entrate.
In tale contesto anche i professionisti sono chiamati a dare il loro contributo nell’indirizzare correttamente i contribuenti verso comportamenti rispettosi delle regole.
Occorre sostenere e stimolare un cambiamento culturale verso il rispetto delle regole anche in campo fiscale e l’equità rappresenta il presupposto essenziale di un buon sistema tributario che venga accettato e rispettato dai contribuenti.

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