Ravvedimento operoso: acconti omessi non sanzionabili-Horizon 2020, Pmi-Iri 2017

Ravvedimento operoso: acconti omessi non sanzionabili

L’Agenzia delle Entrate illustra le modalità per la regolarizzazione delle violazioni commesse successivamente a 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione. In particolare, non potrà essere irrogata la sanzione per carente versamento dell’acconto se la dichiarazione integrativa è presentata successivamente al termine di versamento del secondo acconto. La seconda parte della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 42/E del 12 ottobre 2016 in materia di ravvedimento affronta le diverse ipotesi di correzione delle violazioni dichiarative che emergono decorsi 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.

Horizon 2020, Pmi: finanziamenti per il mercato energetico UE

Nell’ambito del sottoprogramma “Energia sicura, pulita ed efficiente” di Horizon 2020 sono stati stanziati, per il 2017, 30 milioni di euro con la call (o bando) LCE 05-2017, “Tools and technologies for coordination and integration of the European energy system”, destinata a finanziare progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di strumenti e tecnologie utili all’obiettivo di coordinare ed integrare il sistema energetico europeo.

Iri 2017

L’Iri è la l’imposta sul reddito dell’imprenditore e si applicherà a tutti in misura del 24%. Essa dovrebbe quindi sostituire l’aliquota Irpef che ad oggi varia dal 23 al 43% e sarà applicata ai lavoratori autonomi, agli artigiani e ai professionisti. Grazie all’Iri al 24%, quindi, le imprese potranno applicare una tassazione minore sui redditi che verranno lasciati in azienda e ciò dovrebbe favorire ovviamente gli investimenti di proventi e gli utili. L’Iri sarà applicata sugli utili reinvestiti in azienda mentre quelli che verranno prelevati dal piccolo professionista o imprenditore saranno ancora tassati mediante aliquota Irpef. Ricordiamo che ad oggi quest’ultima ammonta al 23% per i redditi inferiori ai 15mila euro all’anno e al 43% per quelli che superano i 75mila euro. Con l’Iri, quindi, si cercherà di applicare una tassazione unica sui redditi lasciati in azienda eliminando così l’Irpef e parificando i professionisti e le società di persone a quelle di capitali. Tutti, quindi, pagheranno allo stesso modo senza differenza per dimensioni di azienda o di forma societaria. Con la Legge di Bilancio 2017 verrà introdotto il Regime di cassa grazie al quale le piccole e medie imprese potranno definire il proprio reddito in base a quello che realmente incassano per cui, in questo modo, esse non dovranno più pagare le imposte sui proventi che non hanno ancora incassato. Importantissimi, quindi, ai fini della determinazione del reddito saranno i ricavi veramente percepiti e le spese sostenute.  Infine vi saranno anche delle novità per quanto concerne gli studi di settore in modo tale che essi (da strumento di accertamento) diventino uno strumento di collaborazioni tra il fisco ed il singolo imprenditore.

SCARICA ARTICOLO IN FORMATO PDF