RIMBORSO DA SPLIT PAYMENT

A partire dal prossimo 1° gennaio, anche i soggetti passivi che effettuano operazioni in split payment potranno ottenere i rimborsi da conto fiscale direttamente senza transito dall’Agenzia della Riscossione. Coloro che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi a favore della pubblica Amministrazione, delle società commerciali partecipate dalla P.A. e quelle quotate all’indice FTSE MIB dovranno emettere la fattura esponendo l’Iva ma con la dicitura “scissione dei pagamenti” (articolo 17-ter del D.P.R. 633/1972).

Numerosi fornitori potranno vantare crediti Iva derivanti dal mancato incasso dell’Iva a debito per la quale il versamento è eseguito dal soggetto acquirente o committente. In tale ambito, oltre alla possibilità di compensare tali crediti se risultanti dalla dichiarazione annuale o dal modello TR è prevista la possibilità di ottenere il rimborso del credito Iva (trimestrale o annuale) in via prioritaria.

Nel computo delle operazioni attive, quelle rientranti nel regime di scissione dei pagamenti sono considerate operazioni con aliquota zero. E’ stabilito che i rimborsi in questione sono erogati, in via prioritaria per un ammontare non superiore a quello complessivo dell’imposta applicata alle operazioni, “effettuate nel periodo in cui si è avuta l’eccedenza d’imposta detraibile oggetto della richiesta di rimborso”. E’ dunque possibile che il rimborso da “split payment” sia prioritario esclusivamente per una sola quota dell’importo, mentre la restante parte rimane soggetta all’esecuzione ordinaria.